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Cinema in Terrazza - 24 Agosto 2017: LA MORTE CORRE SUL FIUME
 

(The Night of the Hunter, USA/1955)

Regia: Charles Laughton. Soggetto: dall'omonimo romanzo di Davis Grubb. Sceneggiatura: James Agee, Charles Laughton. Fotografia: Stanley Cortez. Montaggio: Robert Golden. Scenografia: Hilyard M. Brown. Musica: Walter Schumann. Interpreti: Robert Mitchum (Harry Powell), Shelley Winters (Willa Harper), Lillian Gish (Rachel Cooper), Peter Graves (Ben Harper), Billy Chapin (John Harper), Sally Jane Bruce (Pearl Harper), Evelyn Varden (Icey Spoon). Produzione: Paul Gregory Productions. Durata: 93'


Capolavoro segreto del cinema americano, fonte di ispirazione per Scorsese, Malick e mille altri, l’unica regia di Charles Laughton è una fiaba gotica vista dagli occhi di due bambini. Favola oscura, fotografata in un bianco e nero espressionista e visionario, che regala a Robert Mitchum uno dei più grandi personaggi della sua carriera, quello del sinistro predicatore che incombe come un orco sui due piccoli protagonisti indifesi. Un film unico e irripetibile, considerato tale fin dal suo apparire (così la giudicava Truffaut nella sua pronta e acuta recensione), come se fosse destino che lo stesso Laughton non avrebbe più osato sfidare tanta perfezione. Un film, che come nessun altro ha il passo dell’infanzia e in cui la cosa più straordinaria è proprio l’arcano, meraviglioso disegno dei personaggi. Fiaba e thriller, bianco e nero, luci ed ombre, il bene contro il male. Un film di opposti inconciliabili, come quelle parole – ‘love’, ‘hate’ (amore e odio) – che il predicatore ha tatuato sul dorso delle dita. Una delle (tante) immagini indimenticabili di questo capolavoro senza tempo.

 

 

DATA: Giovedì 24 Agosto 2017
LOCATION: Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi - Piazzetta Pascoli - Matera
ORE: 21:30
POSTO UNICO: € 4,00

 
Cinema in Terrazza - 17 Agosto 2017: LE MANI SULLA CITTA'
 

(Italia/1963) di Francesco Rosi (105')

Soggetto: Francesco Rosi, Raffaele La Capria. Sceneggiatura: Francesco Rosi, Raffaele La Capria, Enzo Provenzale, Enzo Forcella. Fotografia: Gianni Di Venanzo. Montaggio: Mario Serandrei. Scenografia: Sergio Canevari. Musica: Piero Piccioni.  Interpreti: Rod Steiger (Edoardo Nottola), Salvo Randone (Luigi De Angelis), Guido Alberti (Maglione), Angelo D'Alessandro (Balsamo), Carlo Fermariello (De Vita), Marcello Cannavale, Alberto Canocchia, Gaetano Grimaldi Filioli (amici di Nottola). Produzione: Lionello Santi per Galatea.
Restaurato da Cineteca Nazionale con la collaborazione di Société Cinématographique Lyre e Galatea.


La Napoli degli anni della ricostruzione come scacchiera del potere corrotto. All’inizio c’è il crollo di un immobile e l’apparente caduta in disgrazia d’un costruttore: che però sa molto bene come si compra e ci si vende tra i banchi della politica locale, e stringendo molte mani sporche viene nominato assessore all’edilizia. Se Salvatore Giuliano era “un cono d’ombra” (Michel Ciment) Le mani sulla città è alla fine una parabola lampante sulla politica come arte della presa di potere: “Volevo mettere in evidenza quelle che erano le collusioni tra i vari poteri, tra potere economico e potere politico, rendere chiaro come una città fosse regolata da questo rapporto” (Francesco Rosi). Sceneggiato con l’amico di una vita, lo scrittore Raffaele La Capria.

 

 

DATA: Giovedì 17 Agosto 2017
LOCATION: Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi - Piazzetta Pascoli - Matera
ORE: 21:30
POSTO UNICO: € 4,00

 
Cinema in Terrazza - 10 Agosto 2017: TEMPI MODERNI
 

(Modern Times, USA/1936) di Charlie Chaplin (87')

Sceneggiatura e montaggio: Charles Chaplin. Fotografia: Rollie Totheroth, Ira Morgan. Scenografia: Charles D. Hall, Russell Spencer. Musica: Charles Chaplin. Interpreti: Charles Chaplin (il Vagabondo), Paulette Goddard (la Monella), Henry Bergman (padrone del ristorante), Chester Conklin (capo-meccanico), Lloyd Ingraham (direttore della prigione), Produzione: Charles Chaplin per United Artists.

Restaurato da Cineteca di Bologna presso il laboratorio L'Immagine ritrovata in collaborazione con Criterion Collection.


Tempi moderni è uno dei vertici dell’arte di Chaplin e sintesi perfetta del suo umanesimo. A più di ottant’anni dalla sua uscita, un film insuperabile per felicità delle invenzioni comiche, rigore stilistico e profondità del pensiero sociale. È l’ultima apparizione di Chaplin nelle vesti del Vagabondo: Charlot che avvita bulloni in accelerazione convulsa, Charlot a cavalcioni di giganteschi ingranaggi, alienato, disoccupato, sfruttato, anche innamorato e infine sulla strada verso un futuro incerto, ma non più solitario. Un film (quasi) muto girato in epoca pienamente sonora, con uso magistrale degli effetti e delle musiche; un grande film sulla dannazione della modernità, sul fascino ambiguo della meccanizzazione, sullo sfruttamento sociale alla base dell’etica capitalista. Uscì nel 1936 ricevendo accoglienza controversa: trionfo in Francia e Inghilterra, freddezza negli Stati Uniti, censura per comunismo nella Germania nazista. Negli anni, il favore del pubblico di tutto il mondo e la fama critica ne hanno fatto uno dei film-faro della storia del cinema.
Il film viene presentato con le musiche originali composte da Charlie Chaplin, eseguite dall'Orchestra NDR Radiophilharmonie diretta da Timothy Brock e registrate nel 2006.

 

 

DATA: Giovedì 10 Agosto 2017
LOCATION: Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi - Piazzetta Pascoli - Matera
ORE: 21:30
POSTO UNICO: € 4,00

 
Cinema in Terrazza - 27 Luglio 2017: ASCENSORE PER IL PATIBOLO
 

(Ascenseur pour l'échaufaud, Francia/1958) di Louis Malle (92')

Soggetto: Noël Calef. Sceneggiatura: Louis Malle, Roger Nimier. Fotografia: Henri Decaë. Montaggio: Léonide Azar. Scgf.: Rino Mondellini, Jean Mandaroux. Musica: Miles Davis. Interpreti: Maurice Ronet (Julien Tavernier), Jeanne Moreau (Florence Carala), Jean-Claude Brialy (un giovane), Georges Poujouly (Louis), Yori Bertin (Véronique), Jean Wall (Simon Carala), Ivan Petrovitch (Monsieur Bencker), Félix Marten (Christian Subervie), Lino Ventura (il commissario Cherrier), Elga Andersen (la signora Elga Bencker). Produzione: Nouvelles Éditions de Films.


Tratto da un romanzo di Noël Calef, il film di Louis Malle rielabora in maniera strabiliante una trama noir. Su questa storia di tradimenti, omicidi progettati e commessi, di dettagli che complicano la vicenda e casualità che segnano il destino, Malle costruisce una melodia soffusa, aiutato dalla magistrale partitura jazz composta da Miles Davis, un mood che combacia perfettamente con le tinte cupe e minacciose del film. Si tratta dell'esordio di Louis Malle alla regia. Jeanne Moreau non è mai stata così bella e magnetica: una dark lady dallo sguardo inquieto. Vederla passeggiare per le vie di Parigi, anonima figura dall'andatura sensuale, ma quasi alla deriva, sullo sfondo grigio e sfocato dell'inquadratura, tra i riverberi delle luci al neon, ci fa pensare che gli stati di grazia esistono. Magnifica la fotografia in bianco e nero di Henri Decae (un maestro della luce).

Copia proveniente da Gaumont

 

DATA: Giovedì 27 Luglio 2017
LOCATION: Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi - Piazzetta Pascoli - Matera
ORE: 21:30
POSTO UNICO: € 4,00

 
Cinema in Terrazza - 20 Luglio 2017: IL MAGO DI OZ
 

(The Wizard of Oz, USA/1939)

Regia: Victor Fleming. Soggetto: dal romanzo The Wonderful Wizard of Oz di L. Frank Baum. Sceneggiatura: Noel Langley, Florence Ryerson, Edgar Allan Woolf. Fotografia: Harold Rosson. Montaggio: Blanche Sewell. Scenografia: Cedric Gibbons. Costumi: Adrian. Musica: Harold Arlen, E.Y. Harburg. Interpreti: Judy Garland (Dorothy), Frank Morgan (professor Meraviglia/Mago di Oz), Ray Bolger (Hunk/lo Spaventapasseri), Bert Lahr (Zeke/il Leone Codardo), Jack Haley (Hickory/l'Uomo di Latta), Billie Burke (Glinda, la Strega Buona del Nord), Margaret Hamilton (Miss Gulch/la Strega Malvagia dell'Ovest), Charley Grapewin (zio Henry). Produzione: Mervyn LeRoy per MGM. Durata: 101'

Una favola musical che trova la sua ragion d’essere in un’immortale canzone, Over the Rainbow, e in una voce che s’impenna limpida sulla soglia estrema dell’infanzia. Un film di fondazione dell’immaginario americano: “Non ebbe gran successo all’uscita. Ci vollero vent’anni per recuperare i costi. Ma poi finì per essere trasmesso così spesso in televisione che l’America si ritrovò ipnotizzata a fissare uno strano riflesso di sé” (Peter von Bagh).
Judy Garland s’aggira inquieta nella terra di nessuno che precede l’adolescenza, finché un tornado la solleva in volo dal grigio Kansas e la trasporta oltre l’arcobaleno. Lo schermo s’accende di colori e forme ai bordi dell’allucinazione, le immagini si compongono in allegorie, le scarpette rosse schiacciano streghe cattive come Eva la testa del serpente. La morale che tanto dispiacque a Salman Rushdie, “nessun posto è bello come casa mia”, avrebbe dominato almeno due decenni successivi di cinema americano.
Il film viene presentato anche nella versione 3D, che naturalmente nel 1939 non esisteva: è uno spettacolare esperimento di ‘reinvenzione’ realizzato dalla Warner nel 2014, lavorando fotogramma per fotogramma una scansione ottenuta a partire dal negativo originale Technicolor.

 

DATA: Giovedì 20 Luglio 2017
LOCATION: Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi - Piazzetta Pascoli - Matera
ORE: 21:30
POSTO UNICO: € 4,00

 
Cinema in Terrazza - 13 Luglio 2017: AMARCORD
 

(Italia-Francia/1974) di Federico Fellini (127')

Regia: Federico Fellini. Sceneggiatura: Federico Fellini, Tonino Guerra. Fotografia: Giuseppe Rotunno. Montaggio: Ruggero Mastroianni. Musica: Nino Rota. Scenografia e costumi: Danilo Donati. Interpreti: Bruno Zanin (Titta), Pupella Maggio (Miranda), Armando Brancia (Aurelio), Stefano Proietti (Oliva), Giuseppe Ianigro (nonno di Titta), Nandino Orfei (il “Pataca”), Ciccio Ingrassia (Teo), Carla Mora (Gina), Magali Noël (Gradisca), Luigi Rossi (l’avvocato), Maria Antonietta Beluzzi (tabaccaia), Josiane Tanzilli (Volpina). Produzione: Franco Cristaldi per F.C./P.E.C.F.

Restauro realizzato da Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldifilm e Warner Bros.

Esattamente vent’anni dopo avere raccontato la storia di una fuga dalla provincia in I vitelloni, l’autore ritorna in quel piccolo mondo, ricostruendo gli ambienti della sua adolescenza a Cinecittà e a Ostia. La famiglia che vediamo rievocata nel film è quella dell’amico d’infanzia Titta Benzi e intorno a lui pullula un’umanità descritta con tinte sanguigne e linee grottesche (soprattutto i rappresentanti delle istituzioni, il clero e i gerarchi fascisti), con tenera sensualità (Gradisca) e un’ironia al tempo stesso affettuosa e graffiante. La vitalità delle figure che popolano il film (compresa l’emarginata ninfomane Volpina) cela una sotterranea, profonda malinconia. Il piccolo borgo romagnolo degli anni Trenta riassume una delle più penetranti immagini dell’Italia secondo Fellini: un piccolo mondo immaturo e conformista, succube di un regime becero e mistificatore, o tristemente impotente di fronte alle sue violenze.

 

 

DATA: Giovedì 13 Luglio 2017
LOCATION: Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi - Piazzetta Pascoli - Matera
ORE: 21:30
POSTO UNICO: € 4,00

 
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