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Cineclub: ...E ORA PARLIAMO DI KEVIN (05/04/2012 ) PDF Stampa E-mail

 ...E ora parliamo di Kevin

Titolo originale:  We Need to Talk About Kevin
Nazione:  Gran Bretagna, USA
Anno:  2011
Genere:  Drammatico
Durata:  112'
Regia:  Lynne Ramsay

 

Eva ha messo tra parentesi la sua vita professionale e tutte le sue ambizioni personali per dare alla luce Kevin. Eppure la comunicazione tra lei e suo figlio è piuttosto complessa sin dall'inizio e quando Kevin ha 16 anni, finisce per commettere l'irreparabile. Eva si interroga allora sulle sue responsabilità e ripercorrendo le tappe della sua vita con suo figlio tenta di comprendere cosa avrebbe dovuto fare diversamente.

L’evento notevole di … E ora parliamo di Kevin è una strage: l’uccisione di studenti adolescenti per mano di un pari, sul palcoscenico di una scuola della provincia americana. Il punto di vista è quello della madre dell’assassino; la trama lo scavo nella memoria del complesso rapporto con il figlio; la protagonista, non la donna, ma la sua mente: … E ora parliamo di Kevin è la messa in scena di un teatro d’ombre, un’indagine nei labirinti della psiche all’insegna di una domanda sfiancante, pronunciata solo alla fine: «Perché? ». Ma le risposte, ovviamente, non ci sono. Perché il senso delle cose eccede le semplificazioni verbali, i bigini di sociologia, gli schemi della psicanalisi. Perché non si parla di Kevin, qui: si dà forma puramente cinematografica al paesaggio emotivo di un personaggio, all’essenza insieme sublime e terrificante della maternità, allo strazio di un senso di colpa che non si sa quantificare, alla lotta tra il canone morale e il sentimento intimo. Alle piccole morti quotidiane che seguono il trauma. Corteggia Lacan e Maya Deren, la Ramsey. E monta per associazioni violente, insiste in metafore dissolute e sgradevoli, avvolge le scene in un tappeto sonoro sempre dissonante (opera di Jonny Greenwood). Perché ha l’ambizione di aggredire i sensi, prima che accomodarsi sulle logiche automatiche dell’intelletto. E crede in un cinema che agisca sullo spettatore, che faccia sperimentare i moti delle viscere e non s’accontenti di spiegarli. Perché ... E ora parliamo di Kevin dà forma a quello che le parole non dicono. La conseguenza è ovvia: ogni gesto di Tilda Swinton umilia interi ma-nuali di psicologia.

Cinema COMUNALE - Matera - Orari: 17:30 - 19:35 - 21:40 - Biglietto: € 4,00

 
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