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Cineclub del 21 Novembre 2012: UN SAPORE DI RUGGINE E OSSA PDF Stampa E-mail

 Un sapore di ruggine e ossa

Titolo originale:  De Rouille Et D'os
Nazione:  Francia, Belgio
Anno:  2012
Genere:  Drammatico
Durata:  120'
Regia:  Jacques Audiard

 

Ali ha 25 anni, è grande e grosso, non ha un soldo e con il figlio di 5 anni, che era sinora vissuto con la madre, attraversa la Francia per arrivare in Costa Azzurra, dove vive la sorella, Anna, cassiera in un supermercato. Per guadagnare qualche soldo, comincia a lavorare come buttafuori in una discoteca dove una sera conosce Stephanie, la bella e piuttosto sprezzante addestratrice di orche del parco acquatico di Antibes. Poco dopo una tragedia sconvolge la vita di Stephanie, facendole perdere l'uso delle gambe. Ma Ali non se ne cura e per Stephanie il rapporto con quel gigante allo stesso tempo servizievole e anaffettivo diventa inaspettatamente il gancio che le serve per restare attaccata alla vita, che dopo il trauma le sembra invivibile.  

È straordinario come Audiard sappia fare uso delle pure sembianze fisiche della violenza e dell’amore per raccontare che in un mondo senza futuro, senza economia, senza protezione, l’unica certezza sia la capacità di usare il proprio corpo e i propri sentimenti senza guardare in faccia nessuno. Il profeta – uno dei film più belli degli ultimi anni – era un romanzo di formazione annidato in un prodigioso film carcerario, Un sapore di ruggine e ossa è una favola naturalista che, come quello, ha il coraggio di persuaderti di ciò che nessuno osa neanche più sospettare: chiunque ha il diritto di cambiare il proprio destino. Prossimità tattili, epidermidi sfocate e incandescenti, inquadrature e montaggio che non defibrillano un occhio prensile e reattivo come il suo protagonista, che svirgola sul mondo come una goccia su una roccia (chi è capace di filmare un’orca che strappa gli arti di un individuo in modo così minaccioso ed ellittico?), protesi e percosse, periferie e tangenziali, spiagge e cortili, acqua e sangue: un cinema che lavora a mani nude, con le nocche scheggiate, sulla sensualità e il dolore, senza preavviso, perché questa, forse, è l’unica vera forma della vita, l’unica misteriosa chance della bellezza.

MERCOLEDI' 21 NOVEMBRE 2012 - Cinema COMUNALE - Matera - Orari: 17:30 - 19:35 - 21:40 - Biglietto: € 4,00

 
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