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Cineclub del 5 Aprile 2017: VICTORIA PDF Stampa E-mail

 

VICTORIA (2015)
Titolo originale: Victoria
Regia: Sebastian Schipper
Genere: Drammatico
Produzione: Germania
Durata: 138'
Cast: Laia Costa, Frederick Lau, Franz Rogowski, Burak Yigit, Max Mauff, André Hennicke, Eike Frederik Schulz, Hans-Ulrich Laux, Anna Lena Klenke, Philipp Kubitza

 

Victoria, una ventenne spagnola che vive da qualche tempo a Berlino, incontra fuorida un locale notturno Sonne e i suoi amici. Si definiscono berlinesi “veri” e possono mostrarle la città ignota agli stranieri. Victoria li segue divertita fino a quando qualcuno si fa vivo per esigere dal gruppo un credito: devono compiere una rapina all’alba in una banca. Cosa deciderà di fare la ragazza?

«Che cosa è lo scorrere della nostra vita se non un interminabile pianosequenza [...]? La vita è cinema perché la vita, in ogni momento, è come doppiata da un occhio virtuale, un occhio-obiettivo fotografico». Lo scriveva Pasolini (si tratta delle Osservazioni sul pianosequenza) e lo mette in pratica Sebastian Schipper, che, con la complicità del direttore della fotografia e operatore Sturla Brandth Grøvlen (la cui rilevanza ai fini dell’operazione è indicata nei credits: il suo nome è il primo a comparire nei titoli di coda), dirige un film tutto girato in one shot: una ripresa senza soluzione di continuità iniziata in una notte d’aprile alle 4.30 e finita 2 ore e 18 minuti più tardi. Al centro di questo flusso ininterrotto c’è Victoria, ragazza spagnola trasferitasi a Berlino, che all’uscita di un club conosce Sonne e i suoi amici, gruppo di vagabondi senza meta: solitudini vaganti che si incontrano e vengono trasportate nella stessa deriva, lungo un percorso segnato da continue deviazioni che ne ridisegnano la traiettoria: quello che all’inizio sembrava essere il pedinamento di un’umanità annichilita dalla propria irrealizzazione, vulnerabile di fronte al destino, diventa poco a poco la discesa nel vortice di un incubo realmente vissuto, un noir per caso, che si fa di momento in momento, quasi un Detour aggiornato all’attuale paesaggio umano e metropolitano. Le falle in fase di scrittura si accumulano, ma, al di là di questo, il film ha una solida tenuta emozionale: riesce a trasmettere, grazie appunto a una regia destabilizzante, che sposta in continuazione il fuoco della rappresentazione, un senso di minaccia crescente. (Matteo Marelli)

DATA: Mercoledì 5 Aprile 2017
CINEMA: Comunale - Matera
ORARI: 17:00 - 19:30 - 22:00
BIGLIETTO: € 4,00

 
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